27 giugno 2011

Confermata la cfc per le trading

Sono ormai spirati i termini per l’invio dell’interpello in materia di cfc per l’esercizio 2010. La cm 23 dello scorso maggio, in ragione della complessità della materia e in particolare delle questioni poste all’attenzione dell’Amministrazione ha rinviato il termine ultimo al 30 giugno, lasciando un mese in più agli operatori in modo che potessero digerire le varie indicazioni contenute nel citato intervento di prassi.

Tra le varie questioni affrontate dalla circolare non trovava tuttavia spazio la considerazione fatta in sede di Telefisco secondo cui le attività di trading, ossia le operazioni di compravendita di merci e prodotti finiti effettuate (in nome e per conto proprio) possono configurarsi come una prestazione di servizi.

In realtà questa lacuna non costituisce un ripensamento in quanto è prontamente giunta la successiva cm 28 a riproporre, seppure a mesi di distanza, quanto già espresso in sede di Telefisco.

E’ banale notare come un eccessivo rigore ed una interpretazione che va oltre il dato letterale della norma rischia di penalizzare gli investimenti delle società italiane in quanto, da un lato i gruppi multinazionali preferiranno collocare le trading sotto società estere mentre gli imprenditori italiani preferiranno collocarle sotto altri veicoli come ad esempio i trust internazionali.

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Un commento a “Confermata la cfc per le trading”

  1. Riccardo Fabrin scrive:

    In effetti si tratta di una previsione penalizzante.
    La mancata inclusione nella cm 28 lasciava sperare in un ripensamento.

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